
UN INCONTRO CON UN SENSO
Quest’anno la storica partita di esibizione della NBA è stata insolitamente divertente e combattuta, per via di un nuovo regolamento e della memoria di Kobe Bryant, con in premio un trofeo in memoria di quest’ultimo, scomparso tragicamente in un incidente aereo (RIP K.B). Nell’All Star Game si affrontano i migliori giocatori della Eastern Conference e i migliori della Western Conference, in una partita senza valore e il cui risultato viene dimenticato praticamente il giorno dopo. Nessuno è interessato a difendere e tutti ci tengono soprattutto a finire nelle raccolte delle azioni più spettacolari. Quest’anno si affrontavano due squadre capitanate da due campioni Lebron James e Giannis Antetokounmpo. E l’All-Star Game è tornato ad essere competitivo. Molto competitivo. In un ultimo quarto senza cronometro dei 12 minuti con un punteggio da raggiungere di 157, e a deciderlo è stato un tiro libero di Anthony Davis dopo che Team LeBron aveva avuto più di un’occasione per chiudere i conti, con il punteggio arrivato a 156-155. Il migliore in campo (MVP) se lo aggiudica Kawhi Leonard, con 30 Punti tra cui 8 canestri da 3, impressionante, che si posta a casa anche il trofeo di Kobe Bryant. Team Lebron vincendo si è aggiudicata un montepremi di 400.000 che poi ha donato in Beneficienza, dunque la serata si è conclusa con bel gesto finale, che è la ciliegina sulla torta di una serata divertente e molto tranquilla.